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You Are Here: Home » Affari Internazionali, Tutti i Post » La democrazia che non c’era. Storia delle primarie USA 2012

Il concetto democrazia può esser letto in due modi agli antipodi: o come insieme di pratiche rappresentanti prassi dal sapore equo, giusto, meritocratico, spontaneo e trasparente (e questa è la versione che si trova sui libri di scuola); oppure come insieme di pratiche che rimandano all’affarismo, al marcio, al broglio, al complotto che poggia su concetti ipocriti e su fuffa da vendere a milioni e milioni di cittadini pecoroni (e questa è la versione contro cui si sbatte il naso nella vita reale). Volenti o nolenti, siamo ormai abituati a notare come la parola democrazia sia sempre più vuota di vero significato. Lo ha mai avuto? Ha sempre presentato difetti? Questa è materia di discussione e di presa di posizione personale, soggettiva, il più delle volte. Quello che però è innegabile è che ciò che succede in tutti quei Paesi che si considerano democratici coccia troppo spesso col senso che i libri e i politici vorrebbero far avere al concetto di democrazia. Certo, i più addormentati potrebbero non essersi accorti che qualcosa (tante cose) non va (non vanno) ma fondamentalmente quelli che hanno un minimo di voglia di vedere quanta polvere c’è nascosta sotto al tappeto possono rendersi conto di tantissime cose che dimostrano cosa sia la democrazia oggi. Guardiamo oltreoceano, dai “cari amici” yankee. Il Paese più democratico del Mondo, l’America? Certo, a dar retta alle boiate di sempre. Ma in realtà cosa vi succede, ad esempio ora che la politica si infiamma per le primarie 2012? Non è solo un fatto di rendersi conto che scegliere Democratico o Repubblicano è come scegliere tra Coca Cola e Pepsi Cola. Si tratta di analizzare bene cosa succede quando emergono figure un po’ più “sane” che non vanno bene alle corporations, all’establishment, alle lobby. All’élite, in una parolina schietta. Ecco la vicenda Ron Paul.

Di Jacopo Castellini/Jaret Glenn (link in fondo al testo).

Se c’è ancora qualcuno che pensa che indemocrazia le elezioni siano davvero libere e che tutti i candidati abbiano pari possibilità di essere eletti, forse riformulerà le proprie convinzioni leggendo l’articolo che segue. Forse, infatti, è passata di sfuggita una notizia non poco importante in merito alla convention repubblicana di Tampa che, nei giorni scorsi, ha ufficializzato la nomina di Mitt Romney a competitor di Obama. Infatti, come si legge su un quotidiano, “fanno notizia i voti che Ron Paul è riuscito a ottenere. Voti di protesta, che dimostrano le divisioni interne al partito repubblicano. I fan del deputato del Texas hanno rumorosamente sostenuto il loro candidato, accogliendo con urla entusiastiche l’appoggio di Iowa, Nevada e Minnesota. “Let him speak”, fatelo parlare, ha urlato qualcuno, facendo riferimento al fatto che Paul non è stato incluso nella lista degli speaker”. Già, perché Paul, unico ad aver fronteggiato Romney fino alla fine, non ha parlato alla convention, a differenza degli altri candidati ‘sconfitti’? Perché tanto attrito contro l’elezione di Romney da parte dei suoi sostenitori? In passato, avevamo già parlato di Ron Paul e del suo programma ‘anticonformista’ in quest’articolo, ma con le righe che seguono avrete modo di capire cosa sia veramente il modello di ‘democrazia’ che si vuole espandere nel mondo attraverso le bombe, la propaganda e le ‘rivoluzioni colorate’.

– Come il Partito Repubblicano ha sottratto la nomination a Ron Paul –

Se avete seguito la copertura informativa che i media hanno dato alle primarie repubblicane, potreste pensare che Mitt Romney abbia condotto una campagna elettorale tutta in discesa ma che lo ha portato ad una onesta, facile e ben meritata nomination presidenziale. Sfortunatamente per gli elettori repubblicani, nulla di più lontano dalla verità. Il processo delle primarie è stato una battaglia combattuta colpo su colpo e molti dei delegati che Romney ha conquistato sono probabilmente il risultato di sporchi trucchi e di frodi elettorali. La narrazione che segue include i link alle testimonianze, soprattutto in prima persona, e ai video che evidenziano le azioni intraprese dal GOP [Great Old Party, cioè 'grande vecchio partito', soprannome popolare del Partito Repubblicano, ndt] per assicurarsi la vittoria di Romney, anche a scapito di frantumare il partito proprio prima delle elezioni generali. I dirigenti del Partito a livello di contea o dei singoli stati hanno cambiato o violato le regole di partito, cancellato i caucuses, alterato i risultati delle elezioni, estromesso i voti di intere contee, contato i voti (espressi pubblicamente) di nascosto, con la complicità della SWAT [squadra speciale anticrimine, NdT], ed inspiegabilmente sostituito i delegati eletti di Ron Paul con quelli di Romney per fermare la corsa di Paul alla nomination.

[Il caucus è un’assemblea locale, in questo caso tra sostenitori di un partito, in cui si stabilisce un’indicazione orientativa per l’elezione dei delegati alla Convention nazionale, che dovrà nominare il candidato alla Presidenza, e per il candidato alla Presidenza stesso (straw vote). NdT]

Iowa. Nei giorni precedenti aicaucuses, Paul era in testa nei sondaggi  e aveva il massimo slancio, nonostante tutti gli altri candidati godessero [a differenza sua, ndt] di ampia copertura mediatica, salvo poi collassare al momento dello scrutinio. L’establishment repubblicano, come il deputato dell’Iowa Steve King, tentò di sabotare la campagna di Paul mettendo in giro voci insistenti secondo cui Paul, se avesse ottenuto l’investitura, avrebbe perso contro Obama. Anche se la piattaforma si legge come un discorso di Ron Paul, poco prima dei caucuses, il Governatore dell’Iowa Terry Barnstad ha detto al sito Politico che “[se Paul vince] la gente guarderà a chi arriva per secondo e chi per terzo. Se Romney arriva ad una seconda posizione molto forte, questo lo aiuterà ad arrivare [primo] nel New Hampshire”. Il messaggio dal Governatore agli elettori dell’Iowa è stato: un voto per Ron Paul è un voto sprecato.

L’Huffington Post riportava che Paul era in testa di un punto su Romney e Rick Santorum negli entrance polls [i sondaggi effettuati sugli elettori poco prima che entrino in cabina, ndt] condotti dalla Edison Media Research per la AP prima deicaucuses. Per la prima volta in assoluto, il GOP dell’Iowa ha cambiato i risultati della votazione finale in una località segreta. Dopo il caucus, i risultati di 8 distretti (inclusi quelli con i collegi, in uno stato in cui Paul ha ottenuto il 48%  del voto giovanile) sono andati perduti. Desta interesse che fossero tutti distretti in cui Romney aveva personel 2008. In aggiunta, i dirigenti del GOP hanno scoperto mancanze in 131 contee. Nonostante fosse ad un confortevole primo posto, Paul è finito terzo in questo risultato finale, dietro Romney e Santorum.

L’Iowa in origine aveva riportato Romney al primo posto, Santorum al secondo e Paul al terzo. Dopo il riconteggio, Santorum è stato nominato vincitore contro Romney al secondo. Nessun accenno è stato dato a come il riconteggio abbia influito sui voti di Ron Paul. Il presidente del GOP dell’Iowa, Matt Strawn, in seguito si è dimesso  ed è stato eletto al suo posto  un sostenitore di Paul, A.J. Spiker, mentre Paul vinceva la maggioranza dei delegati.

Florida. Il GOP della Florida ha infranto le regole di partito, modificandole in modo che il vincitore possa ottenere tutti i 50 delegati  dello stato prima della data consentita, favorendo così il candidato con più finanziamenti per la pubblicità ed i manifesti. Secondo Doug Wead, consulente della campagna di Ron Paul, ciò è stato fatto per favorire specificamente Romney.

Nevada. C’è cattivo sangue tra i sostenitori di Paul e i dirigenti repubblicani in Nevada. Questo ci riporta al 2008. Allora, Sue Lowden, presidente dell’assemblea, ed i delegati della sua lista si sono alzati, abbandonando l‘assemblea quando diventava evidente che i sostenitori di Paul avrebbero ottenuto la maggioranza dei delegati. Lowden ha affermato che l’assemblea sarebbe stata riconvocata, invece ha proclamato l’elezione dei delegati di McCain [al posto di quelli di Paul, ndt] . Quest’anno, i supporters di Ron Paul si aspettavano brogli; così il presidente locale del partito, Carl Bunce [sostenitore di Ron Paul, eletto dopo i fatti del 2008, ndt], ha programmato di vincere lavorando meglio di Romney. Poco prima dei caucuses, ha annunciato di avere più voti individuali di quelli di Romney nel 2008. Questo significa che attraverso la richiesta di voto porta a porta e telefonica, ha identificato almeno 25mila elettori che si sono impegnati a presentarsi e votare per Paul.

Sue_LowdenNella foto : Sue Lowden. Nel 2008 aveva truccato i verbali della convention del Nevada, per far figurare eletti i delegati di McCain al posto di quelli di Ron Paul, scelti dagli elettori.
 

Il giorno del caucus, ai giornalisti fu impedito di accedere ai luoghi dove si tenevano le assemblee ed i pochi a cui è stato concesso non hanno avuto il permesso di fare foto. Altri addirittura sono stati buttati fuori una volta entrati. Questo video della CNNmostra lo staff del GOP impedire ad un sostenitore di Paul di entrare nei locali di voto ad un caucus speciale che era stato istituito all’ultimo minuto per Sheldon Adelson, candidato di Newt Gingrich. Qui, i partecipanti avevano richiesto di firmare unadichiarazione giurata (a pena di falsa testimonianza) attestante che erano ebrei e non potevano votare prima in quel giorno per motivi religiosi. In quell’occasione, la CNN ha mostrato in diretta il conteggio dei voti, con Paul che arrivava al 60%.  In alcuni distretti della Contea di Clark, la più grande in Nevada, il numero delle schedeera addirittura superiore al numero di elettori iscritti al caucus. Nonostante i voti avrebbero dovuto essere contati pubblicamente, sono stati contati in gran parte in privato. Il conteggio dei voti intanto si è inspiegabilmente trascinato per giorni e giorni, portando ad una vittoria di Romney. La presidente del GOP del Nevada, Amy Tarkaniansi è dimessa il giorno dopo i caucuses.

Voti_Ron_Paul

Il voto per Ron Paul nel 2012 confrontato a quello del 2008

Un’altra nota interessante è che i voti per Ron Paul del 2012 sono progressivamente aumentati di stato in stato, fino a raddoppiare, triplicare e più che quadruplicarerispetto al 2008, fino al Nevada, dove però Paul avrebbe ricevuto solo 88 voti in più. Di tutti i posti in cui poteva succedere, è successo proprio qui, in Nevada, lo stato più libertario; l’ultimo in cui qualcuno se lo sarebbe aspettato.

Nonostante queste irregolarità , Paul ha preso 22 dei 25  delegati in palio e rimpiazzato i dirigenti locali del partito con propri sostenitori [eletti al loro posto, ndt]. I supporter di Romney, allora, hanno creato una scissione, istituendo un loro gruppo, il “Team Nevada”, da sostituirsi al partito istituzionale. I dirigenti della Convention Nazionale Repubblicana (RNC) hanno potuto così scavalcare il partito ufficiale ed adoperarsi a vantaggio esclusivo di Romney, concedendo tutti i finanziamenti al Team Nevada.

Colorado: sostenitori di Romney vengono colti sul fatto mentre distribuiscono false liste [di delegati] di Ron Paul alla convention dello stato. La RNC non ha investigato né commentato in merito alla faccenda.

Minnesota: Doug Wead denuncia che la dirigenza del partito dello stato istruisce i membri a non votare per i delegati che abbiano meno di cinquant’anni, perché la maggioranza dei delegati giovani tifa per Ron Paul.

Missouri: Ben Swann, del canale Fox19 di Cincinnati, ha spiegato la truffa avvenuta nella Contea di St. Charles. Il presidente temporaneo, Eugene Dokes, ha dato inizio alla riunione vietando i dispositivi di registrazione video, per la prima volta [alle primarie]. Il Robert’s Rules of Order [un testo normativo, le cui regole sono legge consuetudinaria per la gestione delle assemblee pubbliche negli Usa, ndt] stabilisce che il presidente temporaneo debba accettare le candidature ed eleggere un presidente di convention. Invece, ha ceduto il posto ad un suo uomo di fiducia. La folla è subito esplosa con dei fischi. Poco dopo, Dokes ha rinviato l’assemblea senza la maggioranza dei due terzi richiesta, ha chiamato la polizia per i partecipanti e se ne è andato. In conformità alle leggi dello stato, Brent Stafford, sostenitore di Ron Paul e in accordo con uno dei principali parlamentari dello stato, ha riconvocato l’assemblea nel parcheggio e ha tentato di riprendere l’evento. Poco dopo, è giunta la SWAT e ha arrestato Stafford, che stava seguendo le regole di partito. Dokes poi ammetterà ad una trasmissione radiofonica che lui ed altri dirigenti locali del partito hanno deliberatamente infranto le regole per evitare la vittoria di Ron Paul.

Maine: Ben Swann ha segnalato brogli nel Maine. Nonostante fosse stato contato solo l’84% dei voti scrutinati, il presidente del GOP, Charlie Webster, ha dichiarato vincitore Romney su Paul con meno di 200 voti di vantaggio. Le contee di Hancock e Washington non avevano ancora votato perché Webster aveva cancellato i caucuses a causa di una tempesta di neve incombente, promettendo che avrebbero potuto votare in seguito e che i loro voti sarebbero stati contati. La tempesta di neve non è mai avvenuta e lui ha rinnegato la sua promessa, dicendo ai votanti di queste contee che non avrebbe accettato i loro voti nel conteggio finale. La contea di Washington era quella in cui Paul era più forte nel 2008. Mentre in altri stati in cui si sono verificate situazioni simili è stato necessario ricontare i voti, nulla di tutto ciò è stato preso in considerazione per il Maine.

In aggiunta, una delle contee che ha votato ha riscontrato scorrettezze nella registrazione dei loro verbali da parte dei quadri di partito dello stato. Matt McDonald, pastore di una piccola comunità religiosa a Belfast, è stato nominato presidente del suo caucus. Egli afferma che lo stato ha istruito i presidenti dei caucus a non leggere a voce alta i risultati delle votazioni, ma di inviarli direttamente ad Augusta senza pubblica lettura. McDonald ha proposto una mozione per cambiare questa regola ed è stata approvata all’unanimità. McDonald ha detto che dei 22 voti [nel suo caucus, NdT] che aveva contato, ne risultavano 8 per Ron Paul, 7 per Santorum, 5 per Romney e 2 indecisi. Quando chiese conferma dei risultati ad Augusta, gli fu risposto che avevano appena letto i risultati ed il totale era di 9 per Romney, 5 per Santorum, e 2 per Paul. Quando McDonald ha detto [alla voce femminile al telefono, NdT] che il conteggio è stato fatto pubblicamente, “la sua voce è cambiata ed ha risposto…’noi abbiamo registrato questo’”. Doug Wead [intervistato da Rachel Maddow, NdT] ha confermato  che “in ogni occasione, i voti che andavano persi erano i voti di Ron Paul, e le persone responsabili di averlo fatto erano supporter di Mitt Romney… in un caso sono stati trasferiti concretamente dalla carta al… computer e la signora che stava facendo il trasferimento era una sostenitrice di Mitt Romney”. Ad oggi, questi conteggi non sono stati corretti e Romney è ancora accreditato come vincitore sulla carta, mentre i media continuano a sostenere che Paul non ha vinto in nessuno stato.

Arizona. Kevin Kervick dell’Examiner riporta che “brogli, violazioni delle regole ed irregolarità nelle votazioni sono avvenute a porte chiuse” alla convention. In aggiunta, i supporter di Paul dichiarano di esser stati minacciati con la violenza fisica da parte dei sostenitori di Romney.

MichiganDoug Wead riporta che “il Michigan, a differenza di ogni altro stato… aveva una regola speciale che impediva che i posti vacanti di delegato di distretto venissero riempiti alle convention di contea prima di scegliere i delegati statali ed i loro sostituti. In altre parole, innumerevoli tifosi di Ron Paul erano stati bloccati forzatamente mentre attendevano la convention di contea… perché non erano stati eletti delegati distrettuali dal 2010 prima che avesse inizio la campagna di Ron Paul del 2012”. Wead aggiunge che ci sono stati “casi documentati in diverse contee in cui i dirigenti di partito della contea hanno approvato la lista dei delegati [eletti, ndt] dopo che le convention di contea erano state sospese”.

Wyoming. Un commentatore sul sito dei fans di Paul, DailyPaul.com, spiega come i membri del Comitato Esecutivo Repubblicano (tutti supporters di Romney) accantonassero illegalmente molti voti espressi per la scelta dei delegati.

Washington. Alla convention dello stato, un delegato di Ron Paul denunciava che le schede con i voti “bollati” per Ron Paul erano stati trattenuti nel 36° distretto della Contea di King. Denunciava anche che il caucus del 37° distretto era stato costretto a riunirsi fuori perché la presidente, Lori Sotelo, si è irritata quando un sostenitore di Paul è stato eletto a guidare il caucus, al posto di uno scelto da lei.

Ben Swann ha intervistato un elettore della contea di Pierce (Washington). Questi ha testimoniato come la leadership locale repubblicana avesse distribuito ai votanti una ‘lista unitaria’ e detto loro che questa rappresentava un’equa distribuzione dei delegati di Romney, Santorum e Gingrich. Il piano prevedeva di impedire ai sostenitori di Ron Paul, numericamente superiori a quelli degli altri candidati, dal giocare la parte del leone nell’elezione dei candidati. La leadership repubblicana ha prevalso.

Alaska. A dispetto dei cambiamenti delle regole all’ultimo minuto e delle violazioni delle regole del partito, i sostenitori di Paul hanno defenestrato Randy Ruedrich, presidente del partito di vecchia data, ed eletto al suo posto un sostenitore di Paul, Russ Millette. Ruedrich ha poi tentato di sabotare la convention e di trasferire tutti i 100mila dollari del partito ai Repubblicani della capitale, Juneau, mandando in bancarotta il partito, ora controllato dai tifosi di Paul.

GeorgiaQuesto video mostra la presidente del GOP, Sue Everhart, alla riunione del GOP della Contea di Athens Clarke, ammettere il “trattamento meschino degli uomini di Ron Paul alla convention del 2008” e chiedere scusa pubblicamente. Inoltre presenta il libro delle regole che ha aiutato a scrivere e dichiara che non sarebbe accaduto di nuovo. Il video mostra poi l’attuale convention ed i leader di partito violare queste regole a vantaggio della loro lista di candidati prescelti e prevenire isupportr di Paul dall’eleggerne di propri. I dirigenti hanno poi terminato la seduta, dopo averla sospesa illegalmente.

Massachusetts. Ron Paul ha conquistato 16 dei 27 delegati nello stato natale di Romney. In aggiunta, ha spazzato via tutti e sei i delegati di Romney nella contea natale dello sfidante. In seguito (per la prima volta in assoluto nello stato), ai delegati è stato chiesto di sottoscrivere una dichiarazione giurata, che recita così: “io dichiaro, ferme e restanti le sanzioni penali in ordine al reato di falsa testimonianza, che al primo turno della Convention Nazionale Repubblicana del 2012 darò il mio voto a Mitt Romney, vincitore delle primarie presidenziali del Massachusetts del 2012”. Il GOP dello stato ha poi insabbiato l’imbarazzante sconfitta di Romney invalidando i risultati ed espellendo i delegati di Paul.

North Dakota. Ben Swann riporta la scorrettezza nella selezione dei candidati: il GOP ha distribuito schede prestampate con una lista di delegati di cui il 60% erano sostenitori di Mitt Romney, in uno stato in cui Romney ha ottenuto solo il 26% dei voti.

Oklahoma. Kevin Kervick dell’Examiner riporta che la convention dell’Oklahoma si è dovuta trasferire nel parcheggio perché le Robert’s Rules sono state ignorate, le credenziali dei delegati non verificate, un presidente di convention mai nominato, le mozioni presentate dalla base ignorate, il Presidente ha illegalmente eletto una lista di delegati di Romney e la convention si è chiusa senza un voto di maggioranza dei due terzi. In linea con le Robert’s Rules, i sostenitori di Paul si sono riuniti nel parcheggio per eleggere i delegati. Inoltre hanno intentato una causa per garantire che venga riconosciuta la nomina dei loro delegati.

VirginiaDoug Wead denuncia che “alla convention di distretto, hanno fatto uscire fuori la delegazione di Ron Paul e poi hanno chiuso a chiave la porta. Persino il pastore della chiesa che ospitava l’evento è stato chiuso fuori”.

Isole Vergini Usa. Qui Ron Paul ha vinto il suo primo caucus. Sennonché il GOP ha eliminato i risultati dello straw vote [il voto indicativo, dato direttamente al candidato Presidente nazionale, che affianca il voto dato ai delegati locali, NdT] dal sito ufficiale, che mostravano Paul vincente con il 29% contro il 26% di Romney, e li ha sostituiti con una nota del partito dichiarante come vincitore Romney perché aveva ottenuto un numero di delegati maggiore. Il blogger ufficiale della campagna di Paul, Jack Hunter, spiega come in ogni altro contesto la vittoria sia stata determinata invece proprio dallo straw vote, salvo fare eccezione quando questo ha dato vincente Ron Paul.

Alabama. Uno scarto inspiegabile tra il risultato del voto popolare per Paul [lo straw vote, NdT] e i voti ottenuti dai suoi delegati. Questo è strano perché gli elettori scelgono entrambi nello stesso giorno e nella stessa tornata. Le regole del Partito Repubblicano dell’Alabama stabiliscono che gli elettori votino per un candidato e scelgano poi i delegati tra quelli del candidato scelto. In tutto lo stato, Paul ha ricevuto soltanto un terzo dei voti presi dai suoi delegati [cioè: sarebbero spariti i due terzi dei voti per Ron Paul, NdT]. Una situazione simile non si è presentata per i voti di nessun altro candidato.

Louisiana. Ben Swann riporta di uno scontro tra la vecchia dirigenza del GOP dello stato e i dirigenti neo-eletti, che supportano Paul. Il presidente uscente, Roger Villere, irritatosi con i partecipanti [per la loro scelta, ndt], ha modificato le regole la notte prima della convention. All’inizio della convention, Villere ha tentato di riconoscere come legittimo il presidente della commissione per il regolamento uscente, che era stato destituito elettoralmente la notte prima. Quando il nuovo presidente [eletto], Alex Helwig, si è alzato per affrontare la delegazione, Villere ha detto alla sicurezza (tra cui agenti fuori servizio della polizia di Shrevport) di toglierlo di mezzo. L’hanno arrestato per essersi ‘introdotto illegalmente’ e gli hanno rotto alcune dita. Poi, una maggioranza schiacciante ha eletto un nuovo presidente di convention, Alex Helwig, sostenitore di Paul. I partecipanti hanno allora girato le loro sedie per guardare in faccia Helwig, dando le spalle a Villere. Disperato, Villere ha detto agli ufficiali di polizia di buttar fuori Herford, regolarmente eletto. Loro l’hanno fatto e nel mentre gli hanno persino dislocato l’anca, mandandolo in pronto soccorso. Il gruppo, riunitosi nuovamente, ha seguito le regole del partito ed ha eletto una maggioranza di delegati di Paul, che poi la dirigenza ha sostituito con una propria lista di delegati di Romney. La campagna di Paul si è appellata alla Convention Nazionale, ma difficilmente questa ripristinerà i delegati di Paul.

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Henry Herford mentre viene rimosso a forza dalla polizia

Oregon. Questo video di YouTube mostra i dirigenti repubblicani del 4° distretto mentre tentano di sottrarre l’urna con le schede elettorali, abbandonando i locali quando sembra che i sostenitori di Ron Paul siano la maggioranza. Un supporter di Paul è stato cacciato durante le votazioni ed afferma di essere stato avvicinato da un membro della dirigenza del partito.

Wisconsin. Lawrence O’Donnell della MSNBC riporta come Romney abbia violato le regole della campagna dello stato corrompendo gli elettori con sandwich gratuiti.

In altri stati, i sostenitori di Paul hanno segnalato drastici ribaltamenti dei risultati laddove si è utilizzato il voto elettronico. Di solito quando si arriva allo spoglio del 40% dei voti, la variazione rispetto ai risultati finali è minima. Invece in diverse occasioni, arrivati al 40% di voti scrutinati, la situazione evolveva improvvisamente a favore di Romney, facendo scendere in picchiata i voti del candidato che era in testa, spesso Ron Paul. Il giudice elettorale di Austin, Anne Beckett, ha denunciato la cosa pubblicamente, dicendo di avervi assistito in prima persona.

Forse le dichiarazioni qui riportate non hanno carattere probatorio o pochi casi isolati possono non essere causa di preoccupazione, ma i video linkati a quest’articolo mostrano in modo evidente ‘incidenti’ che potrebbero turbare chi ha a cuore elezioni davvero libere e regolari. Modifiche improvvise ai regolamenti, disprezzo per i regolamenti esistenti, cancellazione delle elezioni, fuggire con le urne, spoglio delle schede in segreto, gettare via i voti, minacce, violenza fisica, rimpiazzo arbitrario dei delegati eletti con altri non eletti sono azioni indegne di una società democratica. Che tu sia un sostenitore di Ron Paul, o magari un repubblicano, è irrilevante. Che il Partito Repubblicano non si fermi davanti a nulla, pur di fare in modo che il proprio candidato prescelto ottenga la nomination, dovrebbe essere profondamente inquietante per tutti gli americani.

[Traduzione in italiano e incipit di Jacopo Castellini per Nexus Edizioni. Articolo originale in inglese (quindi non l’incipit) di Jaret Glenn.]

E.

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